Neve in pianura: attesi fiocchi sulla Val Padana tra giovedì e venerdì
Un cambio significativo nel meteo interesserà il Nord Italia tra il pomeriggio di giovedì 21 e l’alba di venerdì 22, con la possibilità di neve a quote molto basse, fino a sfiorare alcune aree di pianura. Questo evento, favorito da un temporaneo abbassamento delle temperature, porterà accumuli significativi soprattutto sulle aree montane, con precipitazioni sparse e irregolari sulle zone pianeggianti.
Raffreddamento e dinamica del fronte perturbato
Il calo termico previsto tra mercoledì sera e le prime ore di giovedì 21 creerà uno strato d’aria fredda sulla Val Padana, sufficiente a favorire la caduta di neve anche in pianura, sebbene spesso bagnata o mista a pioggia. Tuttavia, il transito della perturbazione sarà rapido, limitando gli accumuli nelle aree meno esposte.
Le correnti occidentali, tese e umide, concentreranno le precipitazioni più intense sulle Alpi occidentali, in particolare in Valle d’Aosta, dove sono attesi accumuli di 20-30 cm ad Aosta città e fino a 1 metro sui rilievi più elevati.
Neve in Valle d’Aosta, Piemonte e Lombardia
In Piemonte, le zone più interessate dalla neve saranno le vallate alpine e prealpine occidentali. Qui si prevedono forti accumuli, soprattutto nel Biellese, nell’Ossola e nelle aree montuose della provincia di Cuneo. Torino e l’alta pianura piemontese potranno vedere fiocchi bagnati, con una probabilità stimata tra il 60% e il 70%.
In Lombardia, la neve cadrà prevalentemente sulle Alpi e sulle Prealpi, con accumuli significativi soprattutto in Valtellina, dove potranno registrarsi fino a 50 cm. Più a sud, la neve bagnata o mista a pioggia potrebbe lambire alcune aree pianeggianti, come il Milanese occidentale, la Brianza e localmente le province di Bergamo, Lecco e Como. Tuttavia, l’effetto mitigatore dei laghi potrebbe limitare gli accumuli in queste zone.
Situazione al Nord-Est
Nel Nord-Est, le possibilità di neve bagnata riguardano principalmente l’alto Veronese, il Vicentino, l’alto Padovano e il Trevigiano. Anche qui, l’intensità delle precipitazioni sarà un fattore chiave, poiché il rovesciamento dell’aria fredda verso il suolo potrebbe innescare fenomeni a carattere nevoso anche in pianura.
Evoluzione verso il Centro-Sud
Dal venerdì mattina, le condizioni meteo miglioreranno gradualmente al Nord Italia, lasciando spazio a un clima più rigido ma stabile. Tuttavia, il maltempo si sposterà verso il Centro-Sud, con una fase di burrasche di vento, forti piogge e temporali, in particolare sulle coste tirreniche e sulla Sardegna. In queste aree, non si escludono episodi di grandine.
Le nevicate interesseranno l’Appennino settentrionale a quote iniziali di circa 1500 metri, mentre sull’Appennino centrale la quota sarà più alta, tra 1800 e 2000 metri, ma in calo con l’intensificarsi delle precipitazioni.
Un evento ancora incerto
Nonostante le previsioni, permane una certa incertezza sulla localizzazione esatta delle precipitazioni e sull’entità degli accumuli, in particolare per le aree di pianura. L’evoluzione del minimo di bassa pressione e la disposizione delle correnti influenzeranno la quantità di aria fredda nei bassi strati e, di conseguenza, la quota della neve.
Queste dinamiche richiedono un monitoraggio continuo, poiché anche una minima variazione nella traiettoria del sistema perturbato potrebbe portare a sorprese nelle aree coinvolte.