La più bella nevicata di Firenze da decenni

Federico De Michelis
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La nevicata straordinaria del 1° dicembre 1973 a Firenze

Il 1° dicembre 1973 la città di Firenze e gran parte della Toscana si svegliarono sotto uno spettacolare manto di neve, un evento che resterà impresso nella memoria dei fiorentini come la nevicata più bella degli anni ’70. Originato da una perturbazione di aria fredda proveniente dalla Francia, il fenomeno investì la Conca Fiorentina nelle prime ore di quel sabato, regalando uno spettacolo raro e imprevedibile. Accompagnata da fulmini e tuoni, la nevicata del 1973 fu caratterizzata da un’intensità tale da creare paesaggi incantati, immortalati in numerose immagini d’epoca.

 

L’arrivo della perturbazione: un fenomeno meteo raro

Intorno alle 2 del mattino, la perturbazione giunse sulla città, svegliando molti cittadini con un’intensità meteo insolita per la zona. Il calo termico, dovuto alla precedente inversione termica favorita dal cielo sereno, aveva già abbassato le temperature ben al di sotto dello zero. A Firenze si raggiunsero i -2°C, mentre nella Piana Fiorentina occidentale si scese fino a -6°C. Questa combinazione di freddo e perturbazione creò le condizioni ideali per un fenomeno raro: una micro-cella temporalesca che portò fulmini e tuoni in contemporanea con le intense nevicate, accompagnate da raffiche di vento provenienti da ovest-sudovest.

 

La nevicata intensa e imprevista

Il cielo si riempì di grandi e fitte falde di neve che per circa cinque ore imbiancarono ogni angolo di Firenze. Il Direttore dell’Osservatorio Ximeniano, Dino Bravieri, registrò un accumulo di 19-20 centimetri sul terrazzino scoperto dell’osservatorio. Tuttavia, in varie zone della città, il manto nevoso superò i 25 centimetri, mentre nei quartieri collinari si arrivò fino a 30-35 centimetri. Questa nevicata, fuori da ogni previsione meteo, fu tanto inattesa quanto spettacolare, creando una cornice da fiaba al risveglio dei cittadini.

 

Accumuli record nelle zone periferiche

Gli accumuli di neve furono eccezionali anche in alcune aree periferiche di Firenze. L’ufficio tecnico delle Officine Galileo di Rifredi riportò la necessità di liberare dalle strade e dai piazzali uno spessore di 34 centimetri di neve. Altre zone simboliche come Campo di Marte e il Piazzale Michelangelo furono ricoperte da strati simili, trasformando i luoghi più iconici della città in scenari tipici delle latitudini più settentrionali. Nelle zone periferiche, come Scandicci, La Lastra, San Donnino e Signa, si registrò un accumulo tra 35 e 40 centimetri, mentre nelle località più alte, tra cui Terzollina, Fiesole, Molino del Piano e Bagno a Ripoli, la neve raggiunse i 40 centimetri.

 

Un evento eccezionale per la Conca Fiorentina

La Conca Fiorentina fu particolarmente colpita da questa perturbazione, accumulando molta più neve rispetto ad altre città toscane. A Prato, ad esempio, si raggiunsero circa 16 centimetri, mentre Empoli e Pistoia si fermarono a valori simili. Nella Val di Pesa e nel Chianti Fiorentino, la nevicata fu moderata, ma comunque presente. Curiosamente, la Dorsale Nord-Appenninica, solitamente soggetta a maggiori accumuli, ricevette solo una leggera spolverata di neve: al Passo dell’Abetone si registrarono meno di 10 centimetri, un dato insolito per la stagione. Grosseto, invece, fu coperta da una lieve coltre bianca che svanì rapidamente, segnalando come l’evento fosse straordinario principalmente nella zona fiorentina.

 

Temperature rigide e un’alba glaciale

Nonostante l’intensa nevicata, le temperature a Firenze rimasero bassissime, facendo registrare valori notevolmente sotto lo zero. All’alba, l’Osservatorio Ximeniano misurò -1,4°C nel centro città, mentre nella Piana Fiorentina occidentale la colonnina di mercurio toccò i -7°C. Anche altre aree limitrofe registrarono temperature particolarmente rigide: a Terzollina si scese a -5,8°C e presso le Officine Galileo di Rifredi si raggiunsero -5,2°C. Questi valori sottolineano quanto eccezionale fosse la configurazione meteorologica di quella giornata, con un clima gelido che rese possibile un accumulo di neve insolito per Firenze.

 

Una giornata indimenticabile per Firenze

Quella del 1° dicembre 1973 è ricordata come una delle nevicate più straordinarie per Firenze nel decennio degli anni ’70. L’evento, caratterizzato da neve abbondante, temporali e un clima rigido, riportò la città ad atmosfere d’altri tempi, come non si vedeva dal gennaio 1968. Quella nevicata divenne un evento storico per i fiorentini, che, svegliandosi, trovarono Firenze trasformata in un vero e proprio paesaggio da cartolina, segnando per sempre quel sabato come un momento unico nella memoria collettiva.

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