Il quadro meteo attuale sull’Italia vede una situazione dominata dall’Alta Pressione di matrice subtropicale che si estende dal Nord Africa fino all’Europa Centrale. Questo vasto sistema anticiclonico sta garantendo condizioni di stabilità atmosferica e temperature superiori alla media del periodo. Tuttavia, l’equilibrio meteorologico potrebbe subire mutamenti significativi nei prossimi giorni, con la possibilità di una maggiore instabilità atmosferica, in particolare verso il Centro-Sud e le Isole Maggiori.
Fenomeni di inversione termica e situazione termica attuale
L’influenza dell’anticiclone porta con sé una caratteristica tipica: l’inversione termica. Questo fenomeno si manifesta quando le temperature aumentano con l’altitudine, contrariamente alla norma. Sulle Alpi e lungo l’Appennino, la combinazione di aria secca e soleggiamento diretto contribuisce a un riscaldamento più intenso. Nel frattempo, le pianure, come la Pianura Padana, rimangono più fredde, immerse in strati di umidità che si accumulano durante la notte. Le temperature notturne rimangono quindi basse, amplificando il divario termico tra zone montuose e pianeggianti.
Previsioni dettagliate per mercoledì 6 novembre
Nella giornata di mercoledì 6 novembre, le condizioni meteo mostreranno variazioni in base alle diverse regioni:
- Nord Italia: Il mattino si aprirà con strati bassi in Pianura Padana, accompagnati da dense foschie e occasionali banchi di nebbia che torneranno anche in serata. Le altre zone settentrionali sperimenteranno cieli poco nuvolosi o solo velati.
- Centro Italia e Sardegna: La Sardegna orientale vedrà addensamenti nuvolosi con possibili piogge deboli e sparse. Nubi basse e strati densi interesseranno le valli interne e le coste adriatiche durante le prime ore del mattino e dopo il tramonto, con foschie dense e locali banchi di nebbia. Altrove, il cielo rimarrà prevalentemente sereno o poco nuvoloso.
- Sud Italia e Sicilia: Addensamenti nuvolosi si registreranno soprattutto su Sicilia e Calabria, con deboli piogge. Il resto delle regioni ioniche e il Molise mostreranno nubi sparse e stratificate, mentre le altre aree del Sud avranno cieli per lo più sereni o velati.
Sguardo alle temperature e ai venti
Le temperature minime subiranno un aumento su Umbria e Marche, mentre diminuiranno lungo l’Arco Alpino. Altrove resteranno stabili. Le massime si abbasseranno nel Nord-Ovest, sulla Sardegna e sull’Appennino centrale, mentre altrove non si prevedono variazioni significative. I venti saranno deboli e orientali sulla Sardegna, con direzione variabile nel resto del Paese. Il Mare di Sardegna, il Canale di Sardegna e lo Ionio saranno da poco mossi a mossi, mentre i rimanenti bacini saranno poco mossi.
Cambiamenti in arrivo: giovedì 7 e venerdì 8 novembre
A partire da giovedì 7 novembre, si prospettano addensamenti più compatti sulle Isole Maggiori e sulle regioni ioniche e adriatiche centrali, con deboli precipitazioni che potrebbero intensificarsi leggermente sulle due isole maggiori. La Pianura Padana continuerà a essere interessata da nebbie e foschie, mentre il resto del Paese manterrà un cielo poco nuvoloso.
Venerdì 8 novembre porterà piogge sparse sulla Sardegna orientale, sulla Sicilia, in Calabria e nelle aree interne dell’Adriatico centrale, mentre le altre regioni mostreranno cieli da poco a parzialmente nuvolosi.
Weekend e potenziale peggioramento del tempo
Nel fine settimana, in particolare sabato 9 novembre, si prevede un ulteriore peggioramento meteo sulle Isole Maggiori, con possibili rovesci e temporali, in attenuazione sulla Sicilia verso sera. Il cielo sarà sereno o poco nuvoloso altrove. Domenica, i cieli rimarranno parzialmente coperti sulle due isole, con piogge deboli in calo nella serata.
Verso la seconda metà della settimana: influsso di correnti fredde
A partire da giovedì, il quadro atmosferico potrebbe evolversi a causa dell’arrivo di correnti fredde dal Nord Europa che, incontrando l’aria calda e umida presente nel Mar Mediterraneo, potrebbero creare condizioni di instabilità significativa, con il rischio di fenomeni intensi, soprattutto nelle regioni del Centro-Sud e sulle Isole Maggiori. Questo scenario è particolarmente favorevole alla formazione di nubifragi, specialmente in zone come Lazio, Campania, Toscana, Emilia-Romagna e lungo le coste orientali di Sardegna e Sicilia.
La dinamica dei venti e l’umidità
L’arrivo delle correnti fredde potrebbe innescare l’insorgenza di venti di scirocco e libeccio, che, soffiando sulle superfici marine già calde, caricheranno l’atmosfera di umidità. Questo processo fungerà da catalizzatore per la formazione di temporali violenti. La Corsica orientale, vista la sua posizione, potrebbe anch’essa essere soggetta a rovesci intensi.
La tenuta dell’anticiclone e l’incertezza delle previsioni
Nonostante l’incombere di questa instabilità, l’anticiclone continuerà a esercitare la sua influenza, mantenendo un certo controllo sul tempo. Ciò significa che, sebbene vi siano segnali di cambiamento, non si prevede un crollo netto delle condizioni stabili. L’area di alta pressione, pur spostandosi leggermente verso l’Europa Centro-Meridionale, continuerà a limitare l’azione delle perturbazioni. Il Mediterraneo potrebbe risultare, però, più vulnerabile ad infiltrazioni di aria umida ed instabile, specie nelle zone a ridosso delle coste nord-africane e dei mari più meridionali.
In sintesi, fino a mercoledì 6 novembre, il tempo sull’Italia resterà per lo più stabile. L’alta pressione assicurerà ancora giornate prevalentemente soleggiate, interrotte solo da nebbie e foschie in Pianura Padana. Ma già da giovedì 7 novembre, la situazione potrebbe cambiare con l’arrivo di correnti più fresche e perturbazioni che interesseranno soprattutto il Centro-Sud e le Isole Maggiori, segnando l’avvicinarsi di una fase autunnale più dinamica.